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Domenica 27 Luglio 2014

Isterectomia in laparoscopia: morcellazione potrebbe diffondere cancro


La morcellazione dopo isterectomia minimamente invasiva può provocare la diffusione di tumori maligni eventualmente presenti nell’utero asportato? Alla domanda ha cercato di rispondere una lettera di ricerca inviata dai ginecologi della Columbia University di New York e pubblicata su JAMA. «Il tessuto uterino resecato in laparoscopia viene rimosso dalla cavità addominale con l’utilizzo di strumenti chiamati morcellatori che lo triturano in microframmenti rendendone possibile l'asportazione attraverso le piccole vie di accesso cutanee» spiega Jason Wright, primo autore della lettera, sottolineando che la presenza di tumori uterini tra le donne al momento della morcellazione dopo isterectomia minimamente invasiva suscita qualche preoccupazione riguardo all’uso della procedura, che frammentando l’utero potrebbe provocare la diffusione di neoplasie eventualmente presenti. Ma nonostante la disponibilità sul mercato di morcellatori elettrici da almeno due decenni, non esistono stime accurate sulla prevalenza di neoplasia al momento della procedura. Così Wright e colleghi hanno usato un ampio database assicurativo per indagare la prevalenza di neoplasie in donne sottoposte a morcellazione uterina, identificando 232.882 pazienti trattate con isterectomia minimamente invasiva tra il 2006 e il 2012. «Nei casi di morcellazione - il 15,7% della casistica totale - sono stati identificati 99 casi di cancro uterino al momento della procedura, oltre ad altri tumori maligni e alterazioni precancerose, con una prevalenza di 27 per 10.000 casi» riprende il ginecologo, puntualizzando che tra le donne che hanno subito la morcellazione l'età avanzata era associata in modo significativo alla presenza di tumori e iperplasia endometriale. «Avere dati attendibili di prevalenza è il primo passo per determinare il rischio di diffusione di cancro da morcellazione» riprende Wright, e conclude: «Le pazienti che scelgono questa procedura devono essere adeguatamente informate prima della procedura circa la prevalenza di condizioni cancerose e precancerose e l’eventuale possibilità di diffusione».

 

Jama. Published online July 22, 2014

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