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Mercoledì 3 Settembre 2014

Garattini: il boomerang delle erbe bocciate


Ciclicamente ritornano. Ciclicamente ritornano le bocciature ideologiche delle erbe medicinali, della fitoterapia, volutamente associata a numerose altre terapie, tecniche e pratiche, alcune delle quali veramente alternative alla medicina, in una miscela che di scientifico non ha proprio nulla e che, anzi può rivelarsi, come in questo caso, un vero e proprio boomerang, che sta tornando indietro verso chi l’ha lanciato.

I fatti: sul Corriere.it del 13 agosto scorso un articolo a firma Mario Pappagallo è così titolato: “Bocciata la medicina alternativa”, e fin qui niente di scandaloso, finchè bocciano la “medicina alternativa”, dico io significa che hanno bocciato pratiche che si pongono alternative alla medicina. In realtà nell’articolo alcuni autori affermano cose paradossali quantomeno relative alla fitoterapia. Le riassumo in tre:

1critica: non esisterebbero prove scientifiche.

L’affermazione è supportata da un articolo di Maurizio Pandolfi e Giulia Carreras comparso sul Eur J Int Medicine nel quale tuttavia, basta leggerlo, proprio gli autori che parlano di statistica e di numeri, non usano alcun riferimento quantitativo relativamente agli studi analizzati. Solo disquisizioni teoriche, che vorrebbero essere ineccepibili, ma che cedono gravemente all’approssimazione, quando parlano di un gruppo di CAM “omeopatia, agopuntura, fiori di Bach, iridologia, ayurveda, antroposofia, ecc.” ebbene è quel ecc. di troppo che li tradisce. Rigorosi a tal punto che dovendo descrivere e circoscrivere un gruppo di terapie, in realtà non lo descrivono, anzi lo approssimano con un ecc. ! Un ecc.!!!

Incredibile ! Senza peraltro neppure citare la fitoterapia, bensì lasciandola solo intuire…

Io mi limito solo a dire che tutto dipende da quale letteratura scientifica si legge! E’ anche vero, che pure per quelli naturali esistono studi che ne confermano la inutilità o la non efficacia, come del resto per alcuni farmaci di sintesi. Basta tuttavia ricordare che oltre agli studi di bassa qualità esistono pure clinical trials condotti con rigore, randomizzati, in cieco, studi osservazionali, studi epidemiologici, nonché significative revisioni sistematiche della letteratura prodotte ad esempio dalla Cochrane collaboration, che ne dimostrano invece l’efficacia, anche con studi comparativi verso altri farmaci di paragone, non solo verso placebo, e anche con ridotti effetti collaterali.

Basterebbe leggere anche questa letteratura !

2critica: i prodotti.

Nell’articolo il Prof. Garattini in realtà fa una affermazione non appropriata quando afferma che i fitoterapici “non si sa bene cosa contengano e possono variare da preparazione a preparazione. Non vi è nessun controllo, sono stati messi in commercio solo con una notifica e non sono obbligati a presentare alcune documentazione che ne garantisca l’efficacia” . In verità questo che dice Garattini non corrisponde a quanto dice lo stesso Ministero della Salute. Sono infatti gli integratori o i prodotti erboristici che possono essere messi in commercio con una notifica e senza documentazione che ne attesti l’efficacia. Sui fitoterapici infatti lo stesso Ministero dice testualmente “Le proprietà terapeutiche di molte piante, funghi o licheni sono tradizionalmente note agli uomini che frequentemente le hanno utilizzate come “erbe curative”. Tuttavia, le tecniche della moderna medicina hanno permesso di individuare i medicinali fitoterapici veri e propri, distinti dai prodotti di erboristeria e dalle erbe semplici. I medicinali fitoterapici sono tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale. Questi medicinali sono stati ufficialmente approvati dall’AIFA, che ne ha verificato la loro qualità, efficacia e sicurezza, e sono venduti esclusivamente nelle farmacie, alcuni dietro presentazione di ricetta medica ed altri come medicinali senza obbligo di prescrizione o medicinali da banco”.

Commento: evidentemente qualcuno si confonde tra un prodotto e un altro!!! Una cosa sono i fitoterapici, medicinali, controllati e autorizzati dalla stessa AIFA così pure come dall’ EMA, di cui sappiamo cosa c’è dentro, una cosa sono invece gli integratori / prodotti erboristici, che sono solo notificati e per i quali non servono le prove di efficacia previste per i medicinali, che peraltro comprendono anche i galenici. Del resto i prodotti erboristici e gli integratori hanno scopi e funzioni salutistiche, quindi diverse da quelle dei medicinali, ed anche normative diverse.

3critica: l’assistenza.

Dice Pier Mannuccio Mannucci (Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano) che l’unica supportata da dati è la medicina ufficiale…, nella quale dico io sta invece pure la fitoterapia, perchè i dati ce li ha, basta leggerli. Non solo. I dati della fitoterapia si trovano nelle stesse banche dati scientifiche, accettati dalle stesse riviste scientifiche della medicina cosiddetta ufficiale, come dice lui… Allora dovremmo mettere in discussione la serietà delle riviste, che però sono le medesime che accettano pure i suoi lavori…

Quanto poi all’offerta da parte di Servizi Sanitari Regionali di questo tipo di cure, beh questo è un aspetto puramente politico-amministrativo. Ma una volta che le medicine sono autorizzate dal Ministero e che c’è la letteratura sufficiente sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia, e quando i prodotti sono autorizzati dal Ministero e dalla legge…. non serve altro per poterle usare … sta solo alla capacità della singole Regioni inserirle o meno tra le prestazioni erogate, facendo quadrare il bilancio, ovviamente senza negare prestazioni essenziali. 

E la Regione Toscana in questo c’è riuscita !

Ogni altro commento è superfluo!

Fabio Firenzuoli

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